Tradita soltanto dall'inesperienza
Giovedì 18 Febbraio 2010 00:00
(La Stampa 18 febbraio 2010)
«Tradita soltanto dall'inesperienza»Intervista : Raffaella Brutto
""Ho avuto tanti problemi con la pista. E' stata la più difficile mai affrontata anche perchè a causa del maltempo non siamo mai riusciti a provarla per bene. Il 17° posto mi soddisfa sino ad un certo punto perchè ho giocato male le mie carte"
Cos' Raffaella Brutto, 22 anni, genovese di nascita, valdostana d'adozione, tesserata per il Centro Sportivo Esercito e residente a Courmayeur, il giorno dopo il suo debutto olimpico: la gara di snowboardercross chiusa al 17° posto.
Brutto, cosa è successo?
"E' successo che ho peccato di inesperienza perchè durante la prima "run" ho surfato bene abbastanza sicura nonostante non conoscessi quasi la pista. Bene sino alla fine, dopo l'atterraggio dall'ultimo salto, davvero impegnativo, dove sono caduta perdendo un paio di secondi. Quelli che mi sono mancati per qualificarmi"E nella seconda manche che è successo?
"Ecco l'ingenuità. Convinta di essermi qualificata, ma la sono presa comoda cercando solo di imparare la pista. E così sono passate al turno successivo le prime 16; io fuori col 17° tempo"
Pista troppo dura per le donne?
"Molto, molto difficile. Il vero problema è stato il maltempo che di fatto ha ridotto ad una sola le sedute di prova. In gara poi il tracciato era molto segnato; sulla neve molle bastava una slaminata per creare piccola gobba e rendere ancora più difficile il tracciato"Troppa tensione per questa prima Olimpiade?
"No, o meglio la tensione c'è stata, sopratutto prima dell'inizio delle qualifiche. Poi mi sono detta: non hai nulla da perdere e allora mi sono tranquillizzata e ritrovata. Poi quell'errore che mi ha tagliata fuori"Che esperienza è stata? Aspettative soddisfatte?
"Mi ero immaginata le Olimpiadi in un certo modo e così erano. Il Villaggio, per esempio: all'inizio entusiasmante, adesso mi inizia ad andare stretto perchè troppo confusionario. Si fa fatica a riposare. Molto bella ed affascinante la cerimonia di inaugurazione che noi rider ci siamo goduti appieno non avendo la gara subito dopo. Avrei voluto conoscere atleti di altre discipline, Zoegler su tutti, ma non l'ho mai visto. Abbiamo socializzato solo con i pattinatori, ma anche perchè prima di gareggiare con la tavola lo facevo con i pattini e, dunque, era un mio desiderio"
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